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Illuminazione naturale e artificiale: ecco le differenze

Hai mai pensato a quanto importante possa essere l’illuminazione in un ambiente domestico o lavorativo? Oppure che, in base a dove ti trovi, forse per l’ambientazione cupa o sgargiante, il tutto possa cambiare e influenzare il tuo umore?

Sappi che tutto ciò è normale.

La luce è un qualcosa di fondamentale importanza, che se scelta in maniera errata in base all’ambiente circostante, potrebbe causare danni alla vista, mal di testa e affaticamento. Se oggi stai leggendo questo articolo, è perché hai bisogno di risposte alle tue domande.

Sei nel posto giusto.

Oggi ti aiuterò a capire la differenza tra luce naturale e artificiale, e come utilizzarla in base all’ambiente.

Luce naturale: cosa significa?

La luce naturale, che varia in base al clima e alle temperature, è quella che presenta in sé tutti i colori dell’arcobaleno. Proprio per questo, è fortemente consigliato creare degli ambienti che ne siano il più possibile permeati e, all’occorrenza, utilizzare fonti di illuminazione artificiale per compensare gli scompensi.

La luce del giorno non ha effetti solo sull’ambiente, ma anche sulla salute fisica e psicologica. Vediamo insieme che cosa significa.

La luce diurna favorisce:

  • Vitamina D: sostanza che consente al corpo umano di assimilare il calcio, nutrimento fondamentale per le ossa;
  • Melatonina: dona una sensazione di stanchezza al calar della notte;
  • Cortisolo: al contrario della melatonina, rende più svegli e concentrati durante il giorno.

Luce artificiale: cosa significa?

La luce artificiale, a differenza della luce solare, può contenere delle radiazioni.

Una soluzione che non ne emette in quantità eccessive è la luce a LED.

È anche vero che queste radiazioni non sono molto dannose per la persona, ma è chiaro che dipende anche dalla durata dell’esposizione relativa.

Ci sono anche dei vantaggi per chi sceglie di utilizzare questo tipo d’illuminazione, perchè le luci LED permettono di:

  • Regolare il flusso di luce: e quindi scegliere di volere una luce molto forte o soffusa;
  • Cambiare colori: dai colori più sgargianti a quelli pastello, molto usati sia in ambiente casalingo e ambiente lavorativo, come le luci RGB;
  • Basso consumo:
  • Nessun tipo di surriscaldamento:
  • Non inquinano l’ambiente.

Come integrare luce naturale e luce artificiale negli ambienti

La scelta dell’impianto d’illuminazione è una delle parti principali sia in un ambiente domestico che lavorativo, per far sì che si abbia un benessere psico-fisico equilibrato.

Ad esempio, la luce ideale per un soggiorno, deve riuscire a trasmettere sensazioni di relax. Per questo motivo, per illuminare questo genere di ambienti, si opta spesso per un tipo di illuminazione di tipo caldo, meglio se disponibile a luce naturale.

Al contrario, per quanto riguarda gli ambienti lavorativi come gli uffici, si utilizza solitamente un tipo di illuminazione fredda, tendente al blu. Questo perché, proprio il colore blu, favorisce maggiore produttività.

Ma cosa significa luce ”calda“ o luce ”fredda“?

La luce in genere si divide in due tonalità: calda e fredda.

  • La luce calda tende verso il giallo ambra/arancione, restituendo sensazioni di calore;
  • La luce fredda tende verso il blu pastello, a volte violaceo, con effetto opposto.

Per sapere dove collocare i diversi tipi di luce è meglio affidarsi a degli esperti, che studiano nello specifico gli effetti della luce sulla psicologia umana. In questo modo si evitano scompensi a livello mentale e psicologico, toccando i tasti giusti.

Le alternative per compensare nell’illuminazione

Gli esperti sostengono sia possibile utilizzare anche le luci full spectrum, ovvero luci che coprono interamente lo spettro elettromagnetico, dagli infrarossi agli ultravioletti, di tutte le lunghezze d’onda fondamentali alla sopravvivenza delle piante, degli animali e dell’uomo.

Si tratta di un tipo particolarmente innovativo di illuminazione degli ambienti in quanto, nonostante le luci artificiali non contengano le stesse proprietà della luce solare, si ha una degna replica di essa, fornendo quindi un’ottima alternativa alla luce naturale.

Questo tipo di luce full spectrum si può utilizzare sia per interni che per esterni, negli acquari o per illuminare il giardino. Esistono ad esempio degli impianti che permettono una buona illuminazione per le piante.

Altra alternativa per l’illuminazione artificiale sarebbe quella fornita dai dispositivi intelligenti.

Questi sono apparecchi in grado di cambiare luce tramite dei sensori fotosensibili. Si tratta di un sistema che permette di captare la temperatura dell’ambiente circostante, selezionare automaticamente la luce calda, quella fredda o quella naturale. Quest’ultima, senza alcun tipo di sottotono.

Adesso, hai solo bisogno di capire, in base al tuo ambiente, quale tipo di illuminazione adottare.

Prima di fare una qualsiasi scelta rivolgiti ad un esperto, affinché non ci siano problemi.

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